COME USCIRE DALL’INPS

COME USCIRE DALL’INPS

manomonete_SnapseedCi sono due premesse da considerare:

  1. Chi versa i contributi è la stessa persona che poi riceverà la (magra) pensione;
  2. Se i contributi non vengono versati, l’INPS non ne risponderà.

Quindi, che senso ha una norma di questo tipo?

È solo un modo per riaffermare e ricordarci (casomai l’avessimo dimenticato) che paghiamo i contributi non per assicurarci una futura (magra) pensione, ma per sostenere il bilancio dell’INPS. E la gestione separata contribuisce in maniera rilevante a questo scopo.
In definitiva anche con questa misura l’INPS tutela se stessa. A spese di noi tutti.
Non proprio in linea con quanto riportato nel Bilancio Sociale, nel paragrafo in cui si definisce il ruolo e l’identità dell’INPS:
La sua missione è quella di garantire servizi e protezione sotto il profilo sociale e previdenziale al mondo del lavoro (lavoratori e imprese), sostenere l’occupazione e la legalità del lavoro, integrare il reddito delle famiglie disagiate, fornire indennità nei casi di malattia e nella maternità, garantire un reddito alle fasce più deboli della popolazione quali gli anziani privi di reddito e le persone con disabilità.

Gli dobbiamo chiedere indietro ciò che abbiamo già versato. Quindi serve fare una disdetta con richiesta di restituzione, quote versate e relativi interessi maturati.

Riscatto e chi può presentare la domanda

Possono chiedere il riscatto, in applicazione delle norme che regolamentano i singoli riscatti:

  •  I lavoratori iscritti all’assicurazione generale obbligatoria;
  • gli iscritti ad una delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi;
  • gli iscritti alla gestione separata dei lavoratori parasubordinati;
  • gli iscritti ai fondi speciali gestiti dall’Inps.

La facoltà di riscatto è concessa anche ai superstiti del lavoratore o del pensionato deceduto.

Quanto si paga

piggy-bank_SnapseedL’importo da pagare (onere di riscatto) viene notificato dall’Inps con il provvedimento di accoglimento della domanda di riscatto.
Nel provvedimento di accoglimento, notificato a mezzo raccomandata, sono indicate le modalità da seguire per il pagamento e sono precisati i termini previsti per effettuare il versamento.

Come si paga

Il pagamento si effettua utilizzando gli appositi bollettini MAV inviati dall’INPS con il provvedimento di accoglimento.

I bollettini possono essere pagati presso qualsiasi sportello bancario senza costi aggiuntivi e presso tutti gli uffici postali, pagando la commissione postale vigente.
E’ possibile stampare i bollettini MAV direttamente dal sito seguendo il seguente percorso:

www.inps.it –> Portale dei Pagamenti –> riscatti ricongiunzioni e rendite.

Per accedere al servizio è necessario il codice fiscale e il codice PIN rilasciato dall’Istituto (nel caso di singola pratica è sufficiente il solo codice fiscale) oppure richiederli al contact center al numero 0803164 gratuito da rete fissa, oppure al numero 06164164 da cellulare a pagamento secondo la tariffa prevista dal proprio gestore telefonico. Gli operatori provvederanno all’invio della copia del bollettino all’indirizzo desiderato o tramite posta elettronica.

L’Elefante.