Energia Libera

Energia Libera

Note introduttive alla Free Energy

Ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia” [Arthur C. Clarke]

images_SnapseedFree Energy ha un significato specifico, sono due parole inglesi che tradotte significano “Energia Libera“. Libera nel senso che dev’essere disponibile per chiunque, dato che l’Energia (Elettrica) è diventata un bene quasi di prima necessità, ed in quanto tale, tutti hanno il diritto di averne senza cadere in uno stato di dipendenza/schiavitù. Il concetto di Free Energy va a braccetto con il concetto di riciclo, e di autoproduzione, nel senso che “te lo puoi fare anche da te“.

Meno conoscenze tecniche servono, e più persone lo potranno costruire. Questa è Free Energy: Energia Disponibile per Tutti, cioè Libera. Affinché sia disponibile per tutti, deve avere dei costi di produzione bassissimi, in modo tale che sia disponibile ad un “range” sempre più ampio di persone. Per costi di produzione si intendono i costi di costruzione del dispositivo.

Esiste poi la parte “esoterica” della Free Energy che consiste nelle ricerche sull’Energia di Punto Zero e sulla cosiddetta Fusione Fredda, che si chiama così per differenziarla da quella calda che avviene nei laboratori di fisica nucleare più avanzati del pianeta.

Sfatiamo insieme un po di miti.

OverUnity, cosa significa?

Letteralmente significa sopra l’unità, intesa come il primo numero intero dal valore non nullo, “1”. In fisica, (ed in termodinamica) quando si deve assegnare un valore di rendimento ad una macchina, le si da un numero razionale che va da 0 ad 1, che poi viene trasformato in un numero da 0 a 100 affinché sia più comprensibile a tutti. OverUnity significa che se io do una quantità di energia ad una macchina pari ad 1, questa me ne farà uscire 1 + un’altra quantità.  Questo per la fisica accademica non è possibile, perché 250 anni di metodo scientifico ci dimostrano il contrario.

Dunque, qualsiasi dispositivo spacciato per OverUnity è una bufala?

No, perché ogni giorno milioni di motori a combustione vengono avviati da milioni di persone che vanno a lavorare.

E non è forse quel gesto di girare la chiave nel cruscotto dell’automobile a permettere che l’energia elettrica accumulata nella batteria inneschi un processo di erogazione di energia?

La risposta è SI, perché ai vostri occhi, ad una macchina è stata fornita energia per erogare una quantità di energia maggiore a quella necessaria per l’accensione, con la mancanza apparente di un serbatoio, una fonte di energia messa lì, da qualche parte. Come premere il grilletto di una pistola o come riscaldare quel poco che serve le placche tettoniche per far rilasciare l’energia che hanno accumulato in un bel terremoto.

Un Altra Fonte di Energia

La scienza è solo una perversione, se non ha come fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell’umanità. [Nikola Tesla]

Un “altra”, rispetto a tutte le fonti di energia che conosciamo. Quest’energia si trova ovunque, ma rapportata alla normale esperienza che abbiamo con l’energia nella vita quotidiana sembra quasi “paranormale”. Riportiamo la linea degli eventi a circa 100 anni fa. Un giovane Scienziato Serbo, chiamato Nikola Tesla, nei suoi esperimenti definì questa fonte con la parola Etere (che non ha niente a che fare con le teorie dell’etere del 1800 come mezzo attraverso cui le onde EM avrebbero dovuto viaggiare). Nei suoi esperimenti eccitava questa “cosa” con degli impulsi elettrici. (ndr: il termine “eccitava” è un gergo tecnico per intendere “sollecitare qualcosa a manifestarsi”), questi impulsi emettevano un forte campo elettrico che poteva essere generato solo da una energia di intensità maggiore di quella immessa in input. Tesla definì questo genere di evento come “Evento Radiante”.

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Così Tesla lanciò all’umanità una delle possibili vie per l’ottenimento di energia da questa fonte da lui chiamata Etere.

In quegli anni, si procedeva con gli esperimenti per cercare di giungere allo “Zero Assoluto” di temperatura. Ovvero quello stato dell’energia predetto dalle leggi di Gay-Lussac dei Gas Perfetti che si dovrebbe registrare a 0° K, ovvero -273° Centigradi. Più si costruivano pompe efficienti per giungere a temperature sempre più basse e più diventava difficile estrarre energia. Giunti in prossimità dello “Zero Assoluto“, alla particelle che si trovavano all’interno di questa “pompa di calore” (una specie di potentissimo frigorifero), rimaneva sempre la stessa quantità di energia, cioè le macchine non riuscivano a prosciugare energia dalle particelle al di sotto di questa soglia, come se le particelle venissero “rifornite”. Venne quindi definita l’Energia di Punto Zero, cioè l’energia dello stato della materia con minor energia conosciuto. Zero Point Energy, abbreviata ZPE. Durante il periodo fascista in Italia il fisico Marco Todeschini definì una nuova fisica, in cui definiva l’Etere come fluido e fonte di energia. William Reich, precedentemente in Germania definì l’Orgone, e la Fisica Orgonica (ovviamente tutte considerate “pseudoscienze”). Venne introdotto il concetto di “Energia del Vuoto, e così osservata l’accelerazione dell’universo, quindi si presuppose che esistesse una Energia “Oscura“, (nel senso che è “oscura” ai normai strumenti e che ci è oscura la sua natura). Corbucci definì il concetto di Energia del Vuoto Quanto Meccanico.

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Insomma, quello che si delinea è un quadro generale del fatto che da circa 100 anni, per vie “ufficiose” e non, si è osservata la presenza di una fonte di energia “non convenzionale” che stimolata nella maniera opportuna si manifesta. La Free Energy potrà centrare in pieno il suo obbiettivo solo quando verranno sviluppate delle macchine, in grado di trarre energia da questa Energia di Punto Zero, in un modo semplice, sicuro e facile da riprodurre, quindi a bassissimo costo. Questo perché l’Energia di Punto Zero è disponibile ovunque nell’universo, che ci si trovi sott’acqua o sotto terra, o sulla terra, che si stia volando nell’atmosfera o nello spazio interstellare, questa c’è, ed è l’unico mezzo attraverso cui si potrà giungere allo sviluppo di mezzi di trasporto totalmente autonomi dotati di una tecnologia eco sostenibile e quindi creativa, anziché distruttiva.

Chiunque vorrà gettare fango su quanto sopra scritto, lo starà gettando alle centinaia di persone che ci hanno creduto, che hanno dedicato una vita, a costo di molti sacrifici, al di là del beneficio personale.

Marcus.