Ommissione di Atti D’ufficio anche per Le Banche

Ommissione di Atti D’ufficio anche per Le Banche

Omissione d atti di ufficio, violazione della privacy, nello specifico molestie anche detto stalking, sono alcuni dei reati che commettono quotidianamente gli impiegati pubblici. (dentro i codici Italiani)

L’omissione di atti d’ufficio, svolgendo funzioni pubbliche, in campo monetario, valutario, fiscale e finanziario valgono soprattutto per quelli che rappresentano allo Stato. Ecco alcune sentenze della Cassazione che meglio spiegano il concetto:

cito “IN QUALITÀ DI DIRETTORE DI UNA FILIALE DELLA BANCA POPOLARE DI PADOVA E TREVISO E, QUINDI, D’ INCARICATO DI PUBBLICO SERVIZIO AGLI EFFETTI DELL’ ART . 358 DEL CODICE PENALE, CHE UN ASSEGNO BANCARIO ERA STATO EMESSO SENZA CHE ESISTESSERO I FONDI NECESSARI ALLA SUA COPERTURA, BENCHÉ AVESSE AVUTO NOTIZIA DI TALE FATTO NELL’ ESERCIZIO O A CAUSA DEL SERVIZIO . TALE IMPUTAZIONE PRESUPPONE CHE L’ ESERCIZIO DELLA FUNZIONE BANCARIA COSTITUISCA IN ITALIA ATTIVITÀ’ DI PUBBLICO SERVIZIO”.

In conclusione: i dipendenti, addetti, amministratori e preposti in genere agli Istituti creditizi e bancari non sono qualificabili pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio, salvo le loro funzioni non rientrino in quelle autoritative di autoorganizzazione o poste in essere in sostituzione della Amministrazione dello Stato o di enti pubblici non economici, in correlazione con i servizi in campo monetario, valutario, fiscale e finanziario.

Si concreterà, pertanto, il delitto di omissione o ritardo di atto di ufficio previsto e sanzionato dall’art. 328 c.p. solamente se l’atto sia espressione di tale residuale competenza bancaria e creditizia. Si evidenzia che l’attività delle banche, che normalmente esula dall’ambito pubblicistico, vi è invece sottoposta per quelle funzioni collaterali svolte in campo monetario, valutario, fiscale e finanziario, in sostituzione di enti non economici nella veste di banche agenti o delegate, con le spettanze della qualifica di pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio ai relativi operatori.
Sentenza cassazione 24 aprile 1997 n.3882

Se tu chiedi le fatture registrate a bilancio per dimostrare che stiano commettendo il reato di evasione fiscale che in teoria richiedono altre figure e non i privati stai svolgendo funzioni pubbliche collaterali in ambito fiscale.

(Detto Fatto, Pino Rocca)
…..Fin troppo spesso il comune cittadino è ignaro delle illegalità da cui ha facoltà di difendersi, specialmente in ambito bancario e finanziario.