Alcune Perle di Osho

Alcune Perle di Osho

I condizionamenti

I condizionamenti dati dai genitori sono la più grande schiavitù che esista. Se il bambino viene allevato nel modo sbagliato, è un male per tutta l’umanità. Il bambino è il seme; se il seme è avvelenato e corrotto da qualcuno – anche se con tutte le buone intenzioni, anche se è per il tuo bene – allora non c’è speranza per l’individuo e la sua libertà.

La paura è che se il bambino viene lasciato fin dal principio senza condizionamenti, sarà così intelligente, così sveglio e consapevole, che tutta la sua vita sarà una ribellione. Nessuno vuole dei ribelli; vogliono tutti persone obbedienti.

I genitori amano il bambino obbediente, ma ricorda che il bambino ribelle è quello intelligente. Esso però non viene né rispettato né amato. Gli insegnanti non lo amano, la società non lo rispetta; viene schiacciato.

Una persona di genio esiste molto raramente, ma non perché nascano pochi geni. Il genio accade di rado perché è difficilissimo sfuggire al processo di condizionamento della società! Solo una volta ogni tanto il bambino riesce a sfuggire alle sue grinfie.

Se al bambino si permette, o meglio ancora se lo si aiuta a sviluppare la sua individualità senza creargli degli ostacoli, avremo un mondo bellissimo. Avremo tanti Buddha, tanti Socrate e tanti Gesù. Avremo una straordinaria varietà di persone geniali.

Paradiso e inferno

Paradiso e inferno non sono luoghi geografici, sono dimensioni psicologiche, corrispondono alla tua realtà psicologica. Paradiso e inferno non si trovano alla fine della tua vita, sono qui e ora. A ogni istante le porte si aprono; in ogni istante tu continui a oscillare tra il paradiso e l’inferno. Si tratta di una realtà con cui ti devi confrontare in ogni momento della tua vita. Ed è qualcosa che bussa con urgenza alla soglia della tua consapevolezza: in un unico istante ti puoi spostare dall’inferno al paradiso, dal paradiso all’inferno.

Inferno e paradiso sono dentro di te. Le soglie sono vicinissime tra loro: con la mano destra ne puoi aprire una, con la sinistra puoi aprire l’altra. È sufficiente un cambiamento nella tua mente, e il tuo essere è trasformato – dal paradiso all’inferno e dall’inferno al paradiso. Ogni volta che agisci in maniera inconsapevole, senza alcuna consapevolezza, sei all’inferno; ogni volta che sei consapevole, quando le tue azioni sono governate da una presenza attenta, sei in paradiso.

L’Orgoglio del Samurai

Il Coraggio

All’inizio non c’è una grande differenza tra il codardo e la persona coraggiosa: entrambi hanno paura. La differenza è che il codardo dà ascolto alla sua paura e se ne fa guidare, mentre il coraggioso mette da parte le sue paure e va avanti. La paura c’è sempre – la conosciamo bene – ma il coraggioso va nell’ignoto nonostante tutte le sue paure. Il coraggio non vuol dire assenza della paura, ma piuttosto andare nell’ignoto malgrado tutte le paure.

Quando navighi in un mare inesplorato, come fece Colombo, c’è sempre paura, una paura immensa, perché non sai cosa accadrà e hai lasciato la sicurezza della riva. In un certo senso, stavi benissimo; ti mancava solo una cosa: l’avventura. Andare nell’ignoto ti dà un brivido di eccitazione; il cuore si mette a battere più forte, sei vivo, pienamente vivo. Ogni fibra del tuo essere è viva perché hai accettato la sfida dell’ignoto.

Coraggio è accettare la sfida dell’ignoto. Le paure sono presenti ma, se continui ad accettare la sfida, a poco a poco la paura scompare. La gioia che l’ignoto ti può dare, la grande estasi che inizia ad accadere, ti rendono più forte, ti danno una certa integrità e affinano la tua intelligenza. Inizi a sentire che la vita non è solo noia. È un’avventura. Pian piano le paure scompaiono e ti metti alla ricerca di nuove avventure.

Coraggio è mettere a repentaglio il conosciuto per l’ignoto, il familiare per ciò che non è familiare, il comodo per uno scomodo e difficile pellegrinaggio verso una destinazione sconosciuta. Non sai mai se sarai in grado di farcela oppure no. È un azzardo, ma solo i giocatori d’azzardo sanno cos’è la vita.

L’intelligenza

La mente non è intelligenza.

Può apparire strano, ma questa è la verità: la mente non è intelligenza. La mente può essere intellettuale, ma questo è un povero sostituto dell’intelligenza: l’intellettualità è meccanica, puoi diventare un grande studioso, un professore, un grande filosofo, ma stai solo giocando con parole prese a prestito, girando e rigirando pensieri, nessuno dei quali ti appartiene.

L’intelletto è un totale fallimento, non possiede nulla di suo e tutto è stato preso a prestito. Questa proprio è la differenza tra intelligenza e intelletto. L’intelligenza possiede occhi, ha la capacità di vedere le cose, i problemi.

L’intelligenza è una qualità innata.

From Darkness to Light, # 5

Frammenti tratti dal sito: www.osho.com